23 Luglio 2017
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Ansia e Attacchi di Panico

AREE DI INTERVENTO
L´ansia è un´emozione universale che, di per sé, non sarebbe inadeguato provare poiché rappresenta una parte necessaria della risposta allo stress. Essa rappresenta, infatti, un meccanismo di difesa volto ad anticipare la percezione del pericolo prima ancora che si sia chiaramente manifestato. Tuttavia può accadere di non riuscire a superare del tutto una situazione di pericolo, oppure allo stato d´allarme e attivazione non corrisponde un pericolo reale da fronteggiare e risolvere (infatti l´ansia viene definita come una paura priva di oggetto); in tal caso l´ansia si trasforma da risposta del tutto naturale e adattiva a sproporzionata o irrealistica preoccupazione, ed assume una connotazione di un disturbo psichico, perdendo la funzione di elemento di crescita e maturazione, divenendo piuttosto un elemento di disgregazione della personalità.
È così che l´ansia perde la sua funzione adattiva tesa a favorire il rapporto con l´ambiente, provocando al contrario disadattamento e alimentando la sensazione ansiogena, in un circolo vizioso. Quando ciò accade la persona tende a sviluppare varie tipologie di comportamento, in genere di tipo patologico, al fine di tenere sotto controllo le forti angosce che la attanagliano continuamente.
Un esempio è il comportamento di evitamento, attraverso il quale la persona evita volontariamente e ripetutamente il contatto con la fonte d´ansia.
L´ansia, la cui etimologia latina richiama concetti quali il sentirsi soffocare, stretti, è connotata da varie sensazioni spiacevoli fra cui il timore, la paura, l´apprensione, la preoccupazione, la sensazione che le cose possano sfuggire di mano, il bisogno di trovare una soluzione immediata, la frustrazione e la disperazione.
L´esperienza dell´attacco di panico è una delle più stressanti fisicamente e mentalmente, perché la reazione è simile a quella di attacco-fuga che una persona sperimenta di fronte ad un pericolo reale. Di conseguenza gli effetti psicofisici sono debilitanti e la sensazione dopo un attacco di panico è di essere molto deboli, persino esausti e sicuramente scoraggiati e confusi.
Talvolta la prima e più comune convinzione è che si sia colpiti da un problema fisico, da una malattia.
A livello corporeo l´attacco di panico è caratterizzato da sintomi come tachicardia, sensazione di soffocamento, vertigini, giramenti di capo, vampate di calore, brividi di freddo, tremori, sudorazione.
A livello psichico l´attacco di panico è accompagnato da un improvviso terrore, da una sensazione di morte incombente o di perdita del controllo delle proprie idee e azioni e il timore di stare sul punto di impazzire
E´ importante riuscire a riconoscere ed affrontare i sintomi e di conseguenza le cause che sottendono gli episodi ansiosi e gli attacchi di panico.
La persona apprenderà modalità di gestione delle proprie difficoltà, che potrà utilizzare autonomamente, con semplicità.
Attraverso l´intervento psicoterapeutico e le discipline corporee (bioenergetica e training autogeno) è possibile lavorare sui blocchi emozionali responsabili delle risposte ansioso/depressive ed anche arrivare a prevenire le reazioni ansiose e le relative somatizzazioni.

Nel mio studio tratto da circa 30 anni le problematiche ansioso/depressive e gli attacchi di panico. La mia esperienza sul campo mi ha permesso di affinare una tecnica psicoterapeutica breve, che risulta molto efficace nell´affrontare tali problematiche.

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